
GOLDEN GAVI, DALLA TERRE AL BICCHIERE
Dire Gavi è raccontare di un piccolo gioiello della natura incastonato tra Liguria e Piemonte; ma è anche narrare di uno più noti vini bianchi piemontesi. Due tesori che meritano di essere conservati e promossi. Golden Gavi è nato proprio con questo scopo
'Golden Gavi' è nato nel giugno del 2010 per volontà di dieci importanti tenute vitivinicole del comprensorio del Gavi DOCG: Biné, Castellari Bergaglio, Fontanassa, Il Poggio, Giustiniana Antica Tenuta, La Bollina, La Chiara, La Mesma, Marchese Luca Spinola, Tenuta San Pietro (complessivamente rappresentano oltre 200 ettari di vigne e poco più di un milione di bottiglie). L'obiettivo? Promuovere il proprio prezioso territorio secondo molteplici punti di vista, dall’arte alla storia, dalla natura alle bellezze architettoniche, 'dalla terra al bicchiere' come recita lo slogan. E sì, perché uno dei protagonisti di questo territorio è di certo il nobile vitigno denominato Gavi, ma, allo stesso tempo, per comprendere il vero valore di una bottiglia di Gavi Docg, non si può prescindere dalle caratteristiche del terreno di provenienza, dalla storia del vitigno stesso, dalla cure delle sue vigne e dal duro lavoro dell'uomo nei secoli. Golden Gavi vuole essere quindi prima di tutto un’iniziativa di informazione e comunicazione dei piaceri che queste terre possono offrire a chi ama il buon vino e chi è affascinato dalla cultura della tradizione. E' in tale direzione che Golden Gavi si impegna periodicamente nell'organizzazione di appuntamenti promozionali. Il 6 e il 7 di maggio, ad esempio, un migliaio di appassionati sono saliti al forte di Gavi per presentazione dell’annata 2010, evento che ha coinciso con l’adozione della vigna 'scrigno' sugli spalti dell’imponente maniero. La vigna risale al primo Novecento e fu messa a dimora per sperimentare rimedi contro la fillossera, in un ambiente protetto dalle ciclopiche mura del forte. Ora, dopo anni di semi-abbandono, la Soprintendenza ha concesso l’adozione di questi storici filari. Golden Gavi ha simbolicamente ri-inaugurato la vigna scoprendo una targa recitante 'Questi ceppi raccontano storie di passione e tenacia, ricordatene ogni volta che berrai un vino di queste terre'. Un gesto rafforzato dalla messa a dimora di una nuova barbatella di cortese, che sarà sempre seguita dalle dieci aziende associate.